giovedì 12 luglio 2012

roma: carabinieri razzisti. ma il quartiere reagisce



Quartiere San Lorenzo, Roma, 11 luglio 2012.

E' stato denunciato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire generalità il cittadino somalo che ieri sera [ore 20.30 circa] ha accusato un malore durante un controllo in via Tiburtina attirando l'attenzione di numerosi cittadini che hanno inveito contro i militari.

L'uomo è stato dimesso con 15 giorni di prognosi per una contusione alla testa e varie escoriazioni che si è procurato cadendo per terra. Secondo quanto si è appreso, i carabinieri stiamo vagliando le immagini dei video che circolano in rete per appurare eventuali responsabilità di favoreggiamento da parte di alcune persone intervenute e identificarle.

Dalla testimonianza: "Un ragazzo somalo, rifugiato politico, veniva fermato, strattonato e spintonato da quattro persone scese da una Renault Clio che non si identificano come carabinieri.

Arrivati li abbiamo visto decine di persone che urlavano contro la violenza che stava subendo il ragazzo. I quattro solo dopo alcuni minuti affermano di essere carabinieri. A quel punto arrivano rinforzi, tre volanti da cui altri "Tutori dell'ordine" scendono e cominciano a spintonare chi era lì.

Dopo avergli tolto il borsello provano a spingere in auto il ragazzo, ormai ammanettato e in preda al panico, che a quel punto accusa un attacco epilettico molto pesante. Arrivata l'ambulanza che porta il ragazzo in ospedale, decine di persone bloccano l'auto dei carabinieri e pretendono la loro identificazione, che avviene solo dopo un'ora e all'arrivo della polizia di stato.

Il ragazzo alle 3 di notte è stato rilasciato senza nessun accusa, aveva tutti i documenti in regola. Ha una prognosi di 15 giorni per trauma cranico ed alcune contusioni.