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mercoledì 8 agosto 2012

tirare calci al terrorismo



perché questo è (si autodefinisce, viene definito) "l'esercito più etico del mondo"...

da qui.

giovedì 2 agosto 2012

rebels execute POWs

i "ribelli" non fanno certe cose.
i "ribelli" sono brava gente.
i "ribelli" vanno aiutati.



full article here.
A horrifying amateur video from Syria emerged online, showing an apparent mass execution of pro-government forces in Aleppo at the hands of rebels from the Free Syria Army.
[...] One of the victims has been identified as Ali Zeineddin al-Berri, who has been accused of leading a shabiha group which killed 15 FSA soldiers during a truce in Aleppo on Tuesday, BBC reports.
[...] Clive Baldwin, a senior legal adviser for Human Rights Watch (HRW), told BBC News: "What it looks like is execution of detainees and if that is the case, that would be a war crime."
[...] It is not the first time that reports have emerged of rebels carrying out executions against pro-Assad forces without trial.
Ahmed, a rebel fighter from the Amr bin al-Aas brigade which operates in the Syrian town of Azaz, recounted the execution of a Syrian army sniper named Rami who was shot dead after a graveside "trial," Reuters reports. Ahmed says Rami was firing from the top of a high minaret at a local mosque before he was captured.
"We took him right to his grave and, after hearing the witnesses' statements, we shot him dead," the agency sites Ahmed as saying. [...]

mercoledì 25 luglio 2012

venerdì 13 luglio 2012

venerdì 29 giugno 2012

l'esercito più etico del mondo



così si autodefiniscono le IDF, le unità militari israeliane.
qui hebron, atto coraggioso contro quelle canaglie di palestinesi. dopo il primo minuto.

domenica 23 ottobre 2011

carne da cannone

letteralmente.



(minuto 1:12-fine)

mercoledì 27 luglio 2011

domenica 26 giugno 2011

il milione di libici scomparsi





Libyan majority in support of Gaddafi, Press Tv, 21.6.2011.
i massacri della nato, la follia qaedista dei "ribelli", il milione di manifestanti pro-gheddafi in piazza.

ps1: cynthia mckinney, già parlamentare statunitense ora osservatrice in libia, afferma che "la nato sta causando una crisi umanitaria". la nato, non gheddafi. la nato.

ps2: perfino il corriere della sera (ed è tutto dire) riporta la notizia, seppur dandovi scarso rilievo ed infarcendola di orpelli, che (dopo i 10000 morti bombardati dall'aviazione lealista e le fosse comuni, ricorderete) anche la storia degli stupri di massa posti in essere dall'esercito libico è una bufala.

qui i video di videopiumoso sulla guerra in libia.

statemi bene.

* * *


aggiornamento 27 giugno: un esilarante articolo del corriere, per toni e contenuti: la corte penale internazionale (un organismo politico) decide che gheddafi è perseguibile "per le repressioni condotte nei primi giorni di protesta contro il regime", riferendosi alle sopra citate (ed acclarate) bufale. 

fan-ta-sti-co bispensiero!


ancora, la nota del nostro minstero degli esteri (corsivi nostri): 
la pronuncia della corte "sulle comprovate responsabilità di Gheddafi legittima ulteriormente [notare che le risoluzioni onu non legittimano una emerita cippa] l'assoluta necessità e l'alto valore della missione umanitaria della Nato in Libia [...] nel quadro della responsabilità di proteggere che spetta alla comunità internazionale nelle emergenze umanitarie provocate da atti di repressione di dittatori verso il proprio popolo".

ottimo: a quando il deferimento al medesimo tribunale per i mandatari di francia, inghilterra, stati uniti, qatar ed italia?

mercoledì 8 giugno 2011

flow



documentario di irena salina

lunedì 6 giugno 2011

libia, le bugie della nato [selvas]



rimando a questo documento.

* * *

da selvas.blog, qui

Aprile 2011. Alcuni "volenterosi" italiani partecipano a una visita in Libia insieme con i British Civilians for Peace in Libya e confluendo nella Non Governmental Fact Finding Commission on the Current Events in Libya: commissione indipendente, non governativa, internazionale, con lo scopo di raccogliere informazioni su ciò che sta avvenendo.
La missione ha anche lo scopo di accertare i presunti bombardamenti sulla popolazione civile da parte dell'esercito di Gheddafi, ma le uniche bombe sui civili risultano esser state quelle anglo-francesi e poi della Nato, almeno per quel che riguarda la Tripolitania, la regione visitata.
Da quando sono iniziati i bombardamenti, a Bab Al-Aziziya, dove c'è il bunker di Gheddafi, una folla si riunisce ogni sera manifestando contro la guerra ed esprimendo il proprio appoggio a Gheddafi, esponendosi volontariamente come scudi umani.
Il governo ha distribuito armi ai civili e molti di loro appaiono pronti ad usarle nel caso di un'invasione di terra da parte della Nato.

venerdì 15 aprile 2011

noooooooooo

stay human.





(intervista a presa diretta; qui fra i video di repubblica)



vittorio arrigoni, assassinato il 15.4.2011, a 36 anni

(direttamente da qui)
"Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato." 
Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua: "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…", il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. 
"Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l'ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati."
A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. 
Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.
Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2009
(Grazie ad Alina F. per la segnalazione)