Visualizzazione post con etichetta informazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta informazione. Mostra tutti i post

martedì 27 settembre 2011

"è goldman sachs che governa il mondo"

parola di trader.

(btw: notare le facce basite dei giornalisti della bbc a fine intervento)



ps: il telegraph svela come il tizio non sia esattamente un trader. a questo punto sorge spontanea la domanda: perché la bbc, che certo non difetta di analisti finanziari, ha mandato in onda rastani?

domenica 12 giugno 2011

le hanno provate tutte..

.. per boicottare i referendum, i tg rai:



tg1, 4 giugno, errore di data




tg2, 5(?) giugno, errore di data




tg1, 5(?) giugno, errore contenuto quesiti




tg1, 11 giugno, invito ad andare al mare


e gli manca pure la classe di guzzanti, come si può osservare qui.

sabato 11 giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

libia, le bugie della nato [selvas]



rimando a questo documento.

* * *

da selvas.blog, qui

Aprile 2011. Alcuni "volenterosi" italiani partecipano a una visita in Libia insieme con i British Civilians for Peace in Libya e confluendo nella Non Governmental Fact Finding Commission on the Current Events in Libya: commissione indipendente, non governativa, internazionale, con lo scopo di raccogliere informazioni su ciò che sta avvenendo.
La missione ha anche lo scopo di accertare i presunti bombardamenti sulla popolazione civile da parte dell'esercito di Gheddafi, ma le uniche bombe sui civili risultano esser state quelle anglo-francesi e poi della Nato, almeno per quel che riguarda la Tripolitania, la regione visitata.
Da quando sono iniziati i bombardamenti, a Bab Al-Aziziya, dove c'è il bunker di Gheddafi, una folla si riunisce ogni sera manifestando contro la guerra ed esprimendo il proprio appoggio a Gheddafi, esponendosi volontariamente come scudi umani.
Il governo ha distribuito armi ai civili e molti di loro appaiono pronti ad usarle nel caso di un'invasione di terra da parte della Nato.

giovedì 28 aprile 2011

quel che ho visto in libia

PAOLO SENSINI - Libia visita a un paese in guerra

inoltre ricordo:

il bel documentario de "la storia siamo noi" sull'aspetto giornalistico e propagandistico della guerra in libia, andato recentemente in onda su rai2 verso la mezzanotte;

come sempre, la lista di "pillole rosse" sulla libia, qui su videopiumoso.

mercoledì 27 aprile 2011

lybia: summary



la fabbrica del consenso: come e perché si è giunti alla situazione attuale. da qui (i riferimenti sono documenti, immagini, video ufficiali e note di agenzia).

qui "la storia siamo noi" sulla guerra in libia, rai2.

lista di "pillole rosse" sulla libia, qui su videopiumoso.

venerdì 15 aprile 2011

vik, videografia




vittorio è stato assassinato, da infopal

[...] In queste ore, la spazzatura mediatica italiana, quella contro cui lui tante volte aveva alzato la voce e la penna, lo sta dipingendo come un eroe romantico votato alla morte.

Questa descrizione gli fa un torto: se fosse stato ucciso mentre era in barca con i pescatori, presi giornalmente di mire dalla Marina israeliana, vera armata criminale, o dai proiettili dell'artiglieria israeliana nelle buffer zone, le zone cuscinetto formate con altre terre rubate ai palestinesi dall'esercito di Israele, allora forse ci sarebbe un minimo di senso, in tali crudeli e ignoranti affermazioni. Ma Vittorio è stato assassinato per mano di esecutori legati a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane.

Vittorio non era un romantico folle e incosciente, vittima del proprio sogno utopico, ma uno dei tanti martiri provocati dalla criminale macchina da guerra israeliana e dai suoi ascari - che siano, a seconda dei casi, dei buzzurri salafiti, dei furbi e corrotti dell'ala dahlaniana di Fatah, o agenti del Mossad, poco ci importa. Vittorio era consapevole che vivendo e resistendo a Gaza, avrebbe potuto essere ucciso, sì, ma da ISRAELE [...]

In quell'occasione, Vittorio, Vik, come si faceva chiamare, ci disse di essere nel mirino di militanti sionisti che dal sito stoptheism avevano lanciato un appello per l'assassinio suo e di suoi colleghi dello ISM:
"Vittorio Arrigoni e i suoi colleghi dell'ISM sono nel mirino di stoptheism, un sito di criminali che invita a uccidere i volontari che prestano servizio a Gaza e di quelli che prendono parte ai viaggi del Free Gaza mov. Se fosse un sito islamico il media gli avrebbero dato prima pagina e i politici si sarebbero prodigati in condanne indignate, ma è un sito di estremisti israeliani, e il mondo tace".

[...]

venerdì 1 aprile 2011

niki aprile gatti a sky tg24

cani



soldati libici costretti dai rivoltosi cirenaici a mangiare un cane morto. oltre che disgustoso, è la massima offesa per un musulmano. i "buoni" ottengono i loro splendidi risultati frustando gli uomini e facendoli strisciare sulle ginocchia. l'elenco delle porcherie di questi "ribelli", che nella narrazione occidentale, colonialista e razzista porteranno civlità e democrazia, si allunga a dismisura. archivio su videopiumoso, tag libia.

mercoledì 30 marzo 2011

cia e narcotraffico



nuovi documenti declassificati, pare: eroina afghana negli anni '80 (e la "costruzione" di mujaheddin e talebani), quindi colombia e centroamerica (in realtà nulla di particolarmente nuovo sotto il sole, vedi l'affare iran-contras, vecchi doc declassificati qui) eccetera (ricordo: messico da fine anni '90, kosovo  e golfo di guinea dall'inizio del XXI sec.). ma anche l'attenzione rivolta verso l'interno del paese: droga come mezzo di controllo sociale.

e di nuovo l'afghanistan oggi:


giovedì 24 marzo 2011

Naked Aggression Against Libya

da qui.



Llewellyn H. Rockwell, Jr. on Russia Today
The Arab League is a “collection of dictators, kings and presidents, all of them puppets of the US, but they are backing down because of the unbelievable hatred and outrage on the part of their own people for the fact that they went along with aggression against yet another Muslim Arab country,” argued Lew Rockwell, chairman of the Research and Educational Center at the US-based Ludwig von Mises Institute. If the coalition succeeds in killing Muammar Gaddafi, it will inevitably mean more ethnic and tribal conflict, which could lead to civil war, Rockwell said – which is exactly what the US needs to control the oil-rich parts of Libya.

qualche agenzia: